Presentato il nuovo corso “Operatore informatico – Data & AI”.
Roma, 10 giugno 2026 – Un nuovo percorso formativo per preparare i professionisti delle competenze digitali del futuro e rispondere concretamente alla crescente domanda di figure qualificate da parte delle imprese. È stato presentato oggi, presso Palazzo Valentini, il corso “Operatore informatico – Data & AI”, sviluppato nell’ambito dei Centri Metropolitani di Formazione della Città Metropolitana di Roma Capitale in collaborazione con Aubay.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del protocollo d’intesa sottoscritto tra ASSTEL e Città Metropolitana di Roma Capitale, nato per contribuire a colmare il gap di competenze digitali e STEM. Si tratta di un intervento concreto a favore dell’inclusione sociale e della riduzione della dispersione scolastica. Attraverso una formazione pratica, accessibile e orientata al lavoro, resa disponibile dalla collaborazione diretta delle impese il progetto mira a offrire ai giovani strumenti innovativi e competenze qualificanti, favorendo percorsi di autonomia e indipendenza professionale. In questo contesto, la collaborazione tra istituzioni pubbliche e impresa privata si conferma come leva strategica per sostenere lo sviluppo del territorio, valorizzare i talenti e rispondere alle sfide della trasformazione digitale.
Il nuovo programma “Operatore informatico – Data & AI” rappresenta un percorso formativo 3+1 all’avanguardia che accompagna gli studenti in una crescita progressiva: dalle basi dell’informatica e della produttività digitale fino alle competenze avanzate in analisi dei dati, cloud computing e intelligenza artificiale.
“Chi lavora ogni giorno nell’innovazione e nel digitale, come noi e le nostre imprese, ha una responsabilità precisa: orientare, raccontare e creare opportunità, guardando oltre i confini attuali per delineare nuovi orizzonti professionali. Come filiera delle telecomunicazioni siamo consapevoli che, senza ragazze e ragazzi che scelgono percorsi STEM, rischiamo di perdere una componente essenziale del nostro futuro: la capacità di innovare, far crescere il Paese e rafforzarne la competitività”, ha dichiarato Laura Di Raimondo.
“Percorsi come quello presentato oggi vanno esattamente in questa direzione: aiutare le nuove generazioni a immaginare ciò che ancora non conoscono, valorizzare il talento e accendere la passione per la tecnologia e il digitale. Dai progetti educativi che avvicinano i giovani alle competenze tech e digitali, ai programmi di mentoring e ai role model che raccontano esperienze professionali concrete maturate nelle nostre aziende, l’obiettivo è rendere accessibile e visibile ciò che troppo spesso appare ancora distante”, ha proseguito. Secondo Laura Di Raimondo, rendere le tecnologie, e in particolare l’Intelligenza Artificiale, più comprensibili e vicine alle persone è la chiave per stimolare curiosità, interesse e partecipazione tra i giovani e combattere anche la dispersione scolastica. “Quando la tecnologia diventa concreta e comprensibile, si aprono nuove prospettive.
È in quel momento che nasce l’entusiasmo di ragazze e ragazzi che scoprono come il mondo dell’innovazione e del digitale non sia qualcosa di inaccessibile, ma un ambito in cui possono trovare spazio, esprimere il proprio talento e costruire il proprio futuro”. Di Raimondo ha inoltre ribadito il ruolo strategico delle imprese della filiera delle telecomunicazioni nel sostenere percorsi di orientamento e formazione. “La formazione professionale è sempre più centrale. Lo dimostrano anche i dati Inapp, secondo cui il PNRR ha contribuito a una crescita del 20%, pari a circa 130mila studenti coinvolti. Per questo abbiamo il dovere di accompagnare le giovani generazioni a riconoscere le proprie aspirazioni e a coltivarle. La nostra stella polare sono loro: ragazze e ragazzi che, con le scelte che compiono oggi, contribuiranno a costruire il futuro digitale del Paese”, ha concluso Di Raimondo.
“Abbiamo sempre pensato alla nostra azienda come ad una possibilità per il mondo che ci circonda. Possibilità significa aprirsi a modi di pensare diversi, cercando di guardare oltre agli spazi classici in cui si muove di solito il selezionatore. Non ci interessano solo le lauree e i voti. Ci interessano anche, ma non in via esclusiva. Ci entusiasmano prima di tutto le persone con voglia di stare in un progetto; è soprattutto su quello che si costruisce un futuro”. Così Paolo Riccardi, Amministratore Delegato e Ceo di Aubay Italia Spa.
“Negli anni abbiamo pensato, da soli come Aubay, a percorsi di formazione per diplomati o comunque per persone con voglia di acquisire competenze funzionali al nostro settore. Lo spazio in cui ci muoviamo, quello dell’ICT, della transizione digitale e della IA, è ampio e variegato, può ospitare tante professionalità a tanti livelli. Abbiamo sempre organizzato la formazione sia per ragazzi, sia per persone meno giovani, creando aule verticali, della durata di qualche mese, su temi specifici, utilizzando i nostri professionals come docenti”.
Prosegue Riccardi: “Il progetto si sposa con i nostri valori; l’opportunità è importante perché ci inseriamo in percorsi di formazione professionalizzante ben più strutturati e di prospettiva rispetto alle aule verticali, che abbiamo lanciato negli anni. E’ la prova che la sinergia fra aziende e istituzioni può portare ancora più lontano. Con entusiasmo abbiamo lavorato con il capo di gabinetto di Città Metropolitana, Francesco Nazzaro, il delegato alla politiche della Formazione Daniele Parrucci e la dirigente per con delega ai fondi europei per la formazione Alessia Lo Bosco”.
Riguardo ai contenuti del corso, Riccardi spiega che “Aubay è organizzata in centri di competenza. Abbiamo riflettuto sui temi di maggiore attrazione oggi, e abbiamo subito pensato all’intelligenza artificiale. Con Oscar Russo, Competence Centre Director Dati e Ai, abbiamo strutturato la cosiddetta “curvatura”, forti dell’aiuto della dirigente Lobosco. I ragazzi – aggiunge – sperimenteranno un contesto aziendale: li coinvolgeremo in attività e in progetti, in modo che possano da subito agire le competenze di aula.
Sarà un percorso diverso, forse più vicino all’immediatezza a cui i nostri ragazzi sono abituati. I fondi messi a disposizione da Roma Capitale, città metropolitana, permetteranno ai ragazzi di non pesare in nessun modo sulle famiglie. Aubay ringrazia poi , ancora una volta “Asstel nella persona di Laura di Raimondo per la possibilità, che è stata per noi anche occasione di conoscere personalità interessanti e appassionate al futuro dei giovani”. Ha concluso Riccardi: “Ogni giovane che non riesce a inserirsi degnamente nel mondo del lavoro, toglie qualcosa al futuro di tutti”.















