Alla foce del Tevere, in località Fiumara Grande, continuano i lavori di dragaggio avviati dalla Regione Lazio per garantire la sicurezza della navigazione. L’intervento prevede la rimozione di circa 70.000 metri cubi di sabbia, gran parte dei quali è già stata aspirata dalla draga che in questi giorni è arrivata a operare fino a 400 metri all’interno della foce.
Grazie a questi lavori, la profondità dell’acqua è stata aumentata di circa un metro, risolvendo i problemi che rendevano difficoltoso il passaggio delle imbarcazioni. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità idraulica e rendere più sicuro il transito dei natanti.
Secondo l’assessore regionale al Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera, si tratta di un intervento molto atteso dagli operatori: «Il dragaggio della foce del Tevere favorirà la navigazione e, al tempo stesso, consente di riutilizzare la sabbia rimossa per il ripascimento degli arenili di Ostia Ponente. Un esempio concreto di economia circolare».
Gli interventi della Regione Lazio
Parte della sabbia dragata è già stata utilizzata per il ripascimento delle spiagge di Ostia Ponente, colpite dall’erosione. Non si tratta di un’operazione isolata:
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Ripascimento: nell’area del Canale dei Pescatori sono stati riversati in totale 220.000 metri cubi di sabbia, di cui 50.000 a Ostia Ponente.
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Ripristino della soffolta: a giugno è stata completata la scogliera semisommersa lunga 2,7 km tra il Pontile e il Canale dei Pescatori, a protezione degli arenili.
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Barriera protettiva: in primavera è stata realizzata una barriera di 350 metri vicino alla Rotonda di Ostia e al Kursaal per proteggere le zone più esposte alle mareggiate.
L’ultima grande operazione di ripascimento risaliva al 2022, con 40.000 metri cubi di sabbia, mentre per un intervento di questa portata bisognava tornare indietro di oltre 15 anni.
La Regione Lazio conferma così il proprio impegno nella difesa del litorale, annunciando ulteriori investimenti e progetti per i prossimi anni.
















