Nel quartiere Infernetto, X Municipio di Roma, è stato registrato un nuovo caso di infezione da virus West Nile. Dopo la 77enne ricoverata allo Spallanzani, è stata colpita una donna di 61 anni residente nella stessa zona. La paziente, che si sposta frequentemente tra Roma e Sabaudia, ha accusato i primi sintomi mentre si trovava a Padova, dove è attualmente ricoverata, dopo un periodo di vacanza sulle Dolomiti. Al momento non è certo il luogo esatto in cui sia avvenuta l’esposizione al virus.
Interventi immediati di disinfestazione
Il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, in collaborazione con la Asl Roma 3, ha effettuato operazioni di disinfestazione adulticida entro un raggio di 200 metri dalle abitazioni coinvolte, secondo i protocolli sanitari. Parallelamente sono stati intensificati i trattamenti larvicidi su tombini e caditoie.
«Già dalla scorsa notte – ha spiegato l’assessora Sabrina Alfonsi – abbiamo messo in atto azioni mirate nella zona dell’Infernetto, dove si è registrato il primo caso. Gli interventi proseguiranno anche nelle aree limitrofe. Abbiamo anticipato ad agosto, rispetto a settembre, le attività di rimozione dei focolai larvali previste dal nostro programma, con la garanzia di ripetere l’operazione su tutta la città entro 30 giorni».
Piano di prevenzione esteso
La Regione Lazio ha incluso la Asl Roma 3 tra quelle soggette alle misure di prevenzione e contenimento del virus, già in vigore per Latina, Frosinone e Roma 6. La decisione è arrivata durante la cabina di regia del 7 agosto, che ha coinvolto la Direzione regionale Salute, lo Spallanzani, l’Istituto Zooprofilattico e le aziende sanitarie.
Nella stessa giornata si è svolta in Campidoglio una riunione operativa per coordinare le azioni di contrasto. Presenti, oltre al sindaco Roberto Gualtieri, anche le assessore Sabrina Alfonsi e Barbara Funari, l’Ama, la polizia locale e la Protezione civile di Roma Capitale.
Situazione dei decessi nel Lazio
Il virus West Nile ha causato finora sette vittime nella regione. L’ultimo decesso, il 7 agosto, riguarda un uomo di 77 anni dei Castelli Romani, contagiato a Cisterna di Latina e già in dialisi, deceduto in terapia intensiva all’ospedale Gemelli Isola. Nella stessa giornata è morta una donna di 83 anni di Pontinia, ricoverata all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Cos’é il West Nile?
Il West Nile (o virus del Nilo occidentale) è un virus trasmesso principalmente dalle punture di zanzare infette, in particolare dalla zanzara comune (Culex pipiens in Italia).
Ecco i punti essenziali:
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Origine → scoperto per la prima volta nel 1937 in Uganda, nella regione del Nilo occidentale (da cui il nome).
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Trasmissione → il ciclo naturale coinvolge uccelli (che fungono da serbatoio) e zanzare. Le persone e i cavalli possono infettarsi, ma non trasmettono il virus ad altri.
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Sintomi → nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o provoca sintomi lievi simili a quelli di una normale influenza (febbre, mal di testa, dolori muscolari).
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Forme gravi → in una piccola percentuale di casi (soprattutto anziani o persone con difese immunitarie basse) può causare complicazioni neurologiche come encefalite o meningite, potenzialmente letali.
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Cura e prevenzione → non esiste un vaccino per l’uomo; la prevenzione si basa sulla protezione dalle punture di zanzara e sul controllo dei focolai larvali.
















